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Vinci

Sammartino (PdL): "Contronatura approvare lo statuto dei Comuni col Pd"

"In vari articoli si nascondono delle possibilità di creare altre poltrone, aiutare gli amici degli amici ed altro"
07/10/2012 - 09:50

Il consigliere comunale del Pdl Domenico Sammartino ha diffuso questo comunicato dopo l'approvazione dello statuto dell'Unione dei Comuni dell'Empolese Valdelsa, avvenuta coi voti di Pd e Pdl
 
Speriamo non sia troppo tardi. Oggi come oggi il PdL ha bisogno di una radicale trasformazione, negli uomini, nelle idee, nei progetti. 

Le varie anime che hanno dato vita al PdL, nelle loro differenze strutturali e originarie, non hanno fuso le proprie idee in un vero progetto liberale e di libertà e, grazie al presidente Fini, hanno distrutto quella componente di destra che poteva bilanciare il centrismo di parte degli uomini di Forza Italia. 

L’errore più grande del PdL è stato di corteggiare per troppo tempo Casini infilandosi in un “cul de sac” che di fatto, come unico risultato, ha portato al deterioramento dei rapporti con la Lega e ad un approccio mai ben definito con il partito di Francesco Storace. 

L’appoggio al governo Monti è stata poi la ciliegina sulla torta, non tanto per l’appoggio in se stesso, ma bensì per la commistione che tale appoggio ha portato con il PD. 

Per un partito che si definisce di centro-destra, qualsiasi rapporto con il PD è da considerare “contronatura”.  Tale commistione sia sta riportando, obtorto collo, anche a livello locale dove il PdL, partito d’opposizione, sta sviluppando, ormai da tempo, una politica “molle” senza attributi. 

Tale ipotesi fa si che il PCI, PdS, DS, PD, governi da 67 anni non per propri meriti, ma bensì per demeriti di una opposizione che non ha mai saputo cogliere appieno gli umori e i bisogni  della gente.       
Non si può andare in consiglio comunale, sentire le divagazioni della maggioranza e votare contro, astenersi o addirittura votare a favore, senza che vi sia stata una incessante e provocatoria azione di contrasto che deve avere sempre come obiettivo,  l’equità, la giustizia, la trasparenza burocratica, la riduzione di spese in funzione di una politica sociale che dia sviluppo e crescita e non determini benefici  economici solo per alcuni.

Non si può dare voto favorevole all’approvazione dello statuto dell’Unione dei Comuni, che di seguito definisco “polpetta avvelenata”, quando in vari articoli di esso si nascondono delle possibilità di creare altre poltrone, aiutare gli amici degli amici ed altro, a meno che ...

I punti sospensivi sono per chi vuole intendere in una sana e costruttiva dialettica che deve svolgersi in un partito che deve, e ripeto deve, ripartire da destra e non già dal centro.

Riporto e non a caso, alcuni articoli della “polpetta avvelenata” che non potevano essere, in alcun modo, condivisi con il PD
Art. 6 - Funzioni e servizi dei Comuni
1. L’Unione dei Comuni esercita,  in  luogo  e  per  conto  dei  Comuni  partecipanti,  le  seguenti funzioni fondamentali: 
a)Organizzazione generale dell’amministrazione, gestione finanziaria e contabile e controllo 
b)Organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito comunale, ivi compresi i servizi di trasporto pubblico comunale 
c) Catasto, ad eccezione delle funzioni mantenute allo Stato dalla normativa vigente 
d)La pianificazione urbanistica ed edilizia di ambito comunale nonché la partecipazione alla pianificazione territoriale di livello sovracomunale 
e) Attività, in ambito comunale, di pianificazione di protezione civile e di coordinamento dei primi soccorsi, nonché tutte le altre funzioni previste dalla normativa regionale in materia 
f)L’organizzazione e la gestione  dei  servizi  di  raccolta,  avvio  e  smaltimento e  recupero dei rifiuti urbani e la riscossione dei relativi tributi 
g)Progettazione e gestione del sistema  locale dei  servizi  sociali ed erogazione delle  relative prestazioni ai cittadini, secondo quanto previsto dall’art. 118, IV co., della Costituzione 
h) Edilizia  scolastica,  per  la  parte  non  attribuita  alla  competenza  delle  province, organizzazione e gestione dei servizi scolastici 
i)Polizia municipale e polizia amministrativa locale 

Art. 14 - Competenze del Presidente dell’Unione dei Comuni
1. Il Presidente è l’organo responsabile dell’Amministrazione dell’Unione dei Comuni, rappresenta l’Ente, anche in giudizio, convoca e presiede la Giunta.
2. In particolare il Presidente:
e)nomina i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce e definisce gli incarichi dirigenziali secondo le modalità e i criteri stabiliti dalla legge, dal presente Statuto, nonché dal regolamento 
f)può  affidare  ai  singoli  componenti  della  Giunta  specifiche  deleghe,  attinenti  le  funzioni,  i servizi e le attività di competenza dell’Unione dei Comuni 

Art. 29 - Direttore Generale
1. Il Presidente, previa deliberazione della Giunta, può provvedere alla nomina di un Direttore Generale dell’Unione dei Comuni.
2. Il Direttore Generale svolge le funzioni di cui all’art. 108 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.
3. Il Direttore Generale partecipa alle sedute della Giunta senza diritto di voto.
 
Art. 30 - Segretario Generale
1. L’Unione dei Comuni ha un Segretario Generale nominato dal Presidente con apposito provvedimento e scelto tra i Segretari dei Comuni aderenti.
2. Il Segretario Generale dell’Unione dei Comuni resta in carica fino al termine del mandato del Presidente e svolge le funzioni attribuite ai Segretari comunali ai sensi del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, in quanto compatibili.
3. Può essere nominato un Vicesegretario tra il personale dell’Unione dei Comuni, in possesso dei requisiti professionali.

Art. 31 - Personale dell’Unione dei Comuni
1. Il personale dell’Unione dei Comuni è composto da:
a)dipendenti trasferiti, in distacco o in comando dalla Regione, dalla Città Metropolitana e dalla Provincia;
b) dipendenti trasferiti, in distacco o in comando dai Comuni partecipanti;
c) dipendenti reclutati direttamente dall’Ente in base alle normative vigenti.
2. In ogni modalità assunzionale, l’Unione dei Comuni assicura il rispetto dei principi di finanza pubblica.
3. La Giunta, al fine di far fronte al progressivo trasferimento di funzioni e servizi comunali, delibera la richiesta di personale ai Comuni partecipanti.
4. Lo stato giuridico e il trattamento economico del personale dipendente è disciplinato dalla legge, dalla contrattazione collettiva nazionale e dalla contrattazione collettiva decentrata integrativa.
5. I responsabili dei servizi dell’Unione dei Comuni esprimono i pareri e compiono le attività previste dalla legislazione statale o regionale anche per i singoli Comuni associati, quando la legislazione medesima stabilisce che determinati atti, attinenti a funzioni che sono esercitate in forma associata, debbano comunque essere adottati dagli organi di governo dei singoli Comuni.
6. L’Unione dei Comuni farà ricorso prioritariamente al proprio personale dipendente, o al personale dipendente dei Comuni che la compongono, per ricoprire posizioni dirigenziali ed apicali per lo svolgimento dei servizi di gestione associata, in conformità alle finalità di contenimento e qualificazione della spesa pubblica.

Dall’applicazione di tale statuto, quale beneficio ne trae l’elettore di centro-destra? Anzi l’elettore in genere. Come glielo spieghiamo che abbiamo votato anche noi a favore di questo obbrobrio legislativo che farà levitare i costi senza alcun limite? 

E’ cosa che pensavo capitasse solo nel PD, ma è inconcepibile che durante un convivio un aderente al partito, solo perché di Vinci e solo perché ha votato “no” allo statuto dell’Unione dei Comuni potesse sentirsi estraneo in casa propria.  

Gli avversari politici, quando sono in difficoltà, vanno “annientati”, eppure in alcuni casi si è provveduto a girarsi dall’altra parte. La viabilità e le varie trasformazioni urbanistiche di Empoli avrebbero potuto essere oggetto di segnalazione alla Corte dei Conti, come pure l’affaire Torrigiani, ma tant’è...

Oggi durante l’assemblea del PD il segretario Bersani, con quella faccia di bronzo che lo contraddistingue ha detto: “alzeremo la bandiera di un rinnovamento morale del paese, disturbando anche noi stessi se sarà necessario”.  

Noi del PdL non dobbiamo arrivare a dire ciò, ma dobbiamo sempre lavorare affinché tra i ranghi non vi siano militanti corrotti, ladri, incompetenti che possano far allontanare i cittadini dal voto. 

Un partito che non riesce a pronunciarsi solennemente e con forza all’ignobile detenzione di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i nostri due marò arrestati illegalmente dalle autorità indiane il 19 febbraio scorso, quale parte d’Italia rappresenta?

Fonte: Domenico Sammartino (PdL Vinci)


 
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