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Colle Val d'Elsa

Il SentierElsa torna completamente agibile, dal ponte di San Marziale al ponte di Spugna

Da sabato 20 luglio sarà possibile percorrere i 4 chilometri immersi nel verde lungo il fiume, grazie al completamento degli interventi di ripristino
17/07/2013 - 13:02

Da sabato 20 luglio sarà possibile percorrere nuovamente l’intero percorso del SentierElsa, 4 km immersi nel verde che uniscono il ponte di San Marziale al ponte di Spugna costeggiando il fiume.
 
 
Sono, infatti, terminati nei giorni scorsi gli interventi di ripristino e messa in sicurezza del sentiero e degli attraversamenti, resi necessari dopo le abbondanti piogge, con conseguenti piene fluviali, e il maltempo che ha caratterizzato i mesi scorsi. Il SentierElsa era già stato aperto parzialmente lo scorso maggio, con la possibilità di percorrere il tratto compreso fra il ponte di San Marziale e località La Buca. 
 
 
A seguito dei recenti interventi, coordinati dall’Anpil, Area naturale protetta di interesse locale, Parco fluviale dell’AltaValdelsa diretta da Marino Centini, il SentierElsa torna, così, completamente agibile, per offrire ai visitatori, in forte crescita e senza limiti di età, la possibilità di conoscere questa ricchezza paesaggistica e ambientale custodita a Colle di Val d’Elsa, dove rappresenta anche un patrimonio e una memoria storica e sociale.
 
 
Il percorso non ha subito variazioni, ad eccezione del guado degli Equiseti, che rimane chiuso per motivi di sicurezza. Il nuovo guado è stato realizzato 50 metri a valle rispetto a quello esistente finora. 
 
 
Il sentiero naturalistico fa parte dell’Anpil, Area naturale protetta di interesse locale, Parco fluviale dell’AltaValdelsa e offre l’opportunità di scoprire il patrimonio colligiano sotto il profilo ambientale, ma anche storico.
 
 
All'inizio del percorso si trovano la Steccaia e il Callone Reale, due opere di ingegneria idraulica di grande importanza per la città, utilizzate, fin dall'epoca medievale, per incanalare parte dell'acqua del fiume Elsa, sfruttata per l'irrigazione e come forza motrice per i mulini e, anche in epoche successive, per le cartiere, le ferriere e altri usi industriali.
 
 
Lungo il sentiero, inoltre, è possibile riscoprire e rivivere il legame fra alcuni punti del percorso e la vita sociale della città, soprattutto nei decenni scorsi: dalla Conchina, immortalata anche dal pittore Antonio Salvetti, al Masso Bianco; dalla Nicchia alla Spianata dei Falchi, “mare di Colle” negli anni '30 e '40 del secolo scorso e anche nei decenni successivi, a cui si aggiunge la Grotta dell’Orso e il Diborrato, solo per citarne alcuni ricordati dai pannelli illustrativi presenti lungo il sentiero.

Fonte: Comune di Colle Val d'Elsa - Ufficio Stampa


 
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