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Prato

Presentato il comitato cittadino de 'Il megafono toscano', il movimento politico di Rosario Crocetta

'Non contro ma per', questo è lo slogan che sintetizza l'idea del progetto. Dopo Firenze e Arezzo, la città laniera sarebbe la terza città ad ospitare una sede
29/07/2013 - 12:49

Non contro ma per! Con questo slogan che sintetizza l’idea che ha accomunato i partecipanti alla presentazione – venerdì 26 luglio  - del comitato de “il Megafono Toscano” di Prato, l’area politico-culturale che si rifà all’impegno e ai temi sociali di Rosario Crocetta, ha aperto un confronto di idee sulla possibilità che, dopo Firenze e Arezzo, anche nel capoluogo pratese sia possibile convergere lo sforzo di chi, da sinistra e non solo, intende guardare al futuro politico, con concretezza di risultati e con criteri di cambiamento e di innovazione, fuori dai personalismi e dannosi populismi.
 
L’obiettivo dei promotori è quello di mettere in movimento e dare visibilità alle idee e all’ottimismo di tutti coloro che sono rimasti nascosti per carenza di identificazione politica, ma anche delusi dal trasformismo politico a sinistra di cui sono stati impotenti testimoni.
 
Il consenso manifestato dai partecipanti per un progetto che mobiliti l’impegno di ciascuno e del comitato su dieci tematiche politiche e sociali di rilevanza nazionale e territoriale, si fonda sulla prerogativa comune di privilegiare la questione morale e di porre un freno alla politica delle “eccezioni” per l’oggi, che compromettono la stabilità del sistema del domani.
 
Il Megafono Toscano conferma la sua capacità di attrarre coloro che hanno voglia di “normalizzare” la sinistra italiana con occhi oggettivi, propri di chi viene dal basso, di chi sente, nel quotidiano, rimbalzare le proprie istanze di eguaglianza, di legalità, solidarietà e reciproco rispetto.
 
Per questo, il Megafono Toscano si impegnerà a sostenere tutti coloro che intendono vigilare sul modo di fare politica di chi lo rappresenta, nell’ottica di sostenere contenuti capaci di specchiarsi con i bisogni reali, a scapito dell’inutile e del superfluo.
 
L’idea “Megafono Toscano” non deve necessariamente divenire un “partito”, ma è e dovrà essere una forza culturale capace di incidere sui partiti, perché la politica istituzionalizzata sappia farsi capace di costruire un ponte verso i cittadini, uniche forze operative e imprescindibili per la tenuta dell’ordinamento democratico e del pensiero etico nazionale.
 
Tale idea potrà risultare incompatibile solo a coloro - politici, parlamentari, dirigenti e semplici cittadini - che non intendono sottoscrivere un patto sociale chiaro e garante dei diritto al futuro; potrà, invece, risultare sostenibile a coloro che intendano difendere la ricchezza nazionale, per garantire a tutti, una sua graduale ed equa distribuzione, non solo economica, ma soprattutto culturale e sociale.
 
Dalla presentazione del Megafono Toscano è emersa la condivisione di un sentire comune: non c’è speranza senza la condivisione del benessere, senza una legalità diffusa e vissuta quale stile di vita, senza una giustizia autonoma ed efficiente. E perché non sia una chimera, i partecipanti hanno dimostrato di essere consapevoli che l’unica speranza è quella di smettere di rivolgersi alla politica, partitica e non, per il mero “chiedere”, senza la contestuale assunzione di obblighi morali verso la comunità, senza assumere in proprio le debolezze sociali altrui.

Fonte: Ufficio Stampa - Il megafono toscano


 
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