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Firenze
Piero Bertelli

Per Piero Bertelli da Montelupo una mostra in consiglio regionale

Si intitola 'Bronzi di Toscana' ed è ospitata al primo piano di palazzo Bastogi. Numerosi i pezzi esposti, opere figurative da cui emerge l’amore per la sostanza oggettiva della forma
06/09/2013 - 12:01

Si inaugura questo pomeriggio in Consiglio regionale la mostra “Bronzi di Toscana” di Piero Bertelli. L’appuntamento è per le 17 al primo piano di palazzo Bastogi, in via Cavour, 18, a Firenze. Alla cerimonia interverranno, oltre all’artista, il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Giuliano Fedeli e il critico d’arte Pablo Gorini. Numerosi i pezzi esposti, opere figurative da cui emerge l’amore per la sostanza oggettiva della forma, unito a un’acuta curiosità e spirito di osservazione.

 

Piero Bertelli, nato a Montelupo Fiorentino nel 1940, ha iniziato lavorando da ragazzo nella fonderia artistica Ferdinando Marinelli dove ha appreso le tecniche della fusione e della patinatura, e ha operato successivamente con scultori di altissimo livello come Berti, Granchi, Manzù e Tofanari.

 

L'INAUGURAZIONE

 

“E’ raro trovare artisti che siano capaci non solo di ideare opere di pregio, ma anche di realizzarle con cura e attenzione ai particolari come possiamo ammirare stasera”. Con queste parole il vicepresidente del Consiglio regionale Giuliano Fedeli ha dato il “la”, al primo piano di Palazzo Bastogi, alla mostra di Piero Bertelli “Bronzi di Toscana”.

 

“Non occorre essere degli esperti o degli scultori per apprezzare queste opere di immediata comprensione, ricche di tensione emotiva, leggerezza e pathos – ha continuato Fedeli – capaci di misurarsi con soggetti sacri, senza dimenticare l’arte popolare o la mitologia”. 
“Purtroppo oggi la cultura non è più considerata un patrimonio da difendere e diffondere, il lavoro dell’artigiano è quasi sempre più un ricordo – ha concluso il vicepresidente - ma il fatto che il maestro Bertelli sia riuscito ad appassionare i suoi figli a questa tipologia di scultura, trasmettendo e insegnando loro i suoi segreti, è motivo di speranza”.

 

All’inaugurazione, insieme a Fedeli, è intervenuto il critico d’arte Pablo Gorini.

 

La mostra – che resterà aperta fino al 13 settembre (dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18) – offre al visitatore la possibilità di confrontarsi con numerosi pezzi, opere figurative da cui emerge l’amore per la sostanza oggettiva della forma, unito a un’acuta curiosità e spirito di osservazione.

 

Piero Bertelli, nato a Montelupo Fiorentino nel 1940, ha iniziato lavorando da ragazzo nella fonderia artistica Ferdinando Marinelli, dove ha appreso le tecniche della fusione e della patinatura, e ha operato successivamente con scultori di livello come Berti, Granchi, Manzù e Tofanari.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale


 
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