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Firenze
Enrico Rossi

'Oltre l'angolo' per superare la crisi. Convegno di Confindustria

Le conclusioni affidate a Enrico Rossi, intervengono i consiglieri regionali Ivan Ferrucci e Nicola Nascosti. Appuntamento il 16 ottobre
08/10/2013 - 09:35

‘Oltre l’angolo’ è il titolo del seminario che Confindustria Firenze ha organizzato per mercoledì 16 ottobre all’Auditorium Cosimo Ridolfi di Banca CR Firenze, in via Carlo Magno. Su comincia alle 15 con la registrazione dei partecipanti e l’introduzione di Giuseppe Ponzi (Confindustria) e l’intervento di Luca Paolazzi.

 

Si parlerà invece de ‘Lo scenario industriale nel contesto del mercato globale’, con Franco Baccani (B.& G.), Ivan Ferrucci (Consiglio Reg. Toscana), Fabrizio Landi (Confindustria), Nicola Nascosti (Consiglio Reg. Toscana), Luciano Nebbia (Intesa San Paolo) e Giuseppe Ponzi (Confindustria). Le riflessioni conclusive sono affidate al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

 

 
I TEMI DEL CONVEGNO
 
 
La fase recessiva sta attanagliando da tempo la nostra economia e le nostre imprese. I danni economici fin qui provocati dalla crisi sono rilevanti in particolare per l’industria manifatturiera e le giovani generazioni; quelle da cui dipende il futuro del Paese.
Uno scontro c’è stato ed è tuttora in corso dentro l’Europa e l’Italia. Spesso gli interessi di parte sembrano prevalere su tutto e tutti.
La priorità è ristabilire la fiducia e la competitività del paese. Tutti noi, ciascuno per il proprio ruolo deve credere nella possibilità del nostro paese, parte di un contesto di federazione degli Stati d’Europa.
 
 
Come possiamo uscire dalla crisi? Il rischio più grande è quello di un nuovo fallimento della politica, qualora questa obbedisse a tempi e logiche proprie e non si dimostrasse all’altezza delle formidabili sfide presenti, per le quali occorre prontezza nelle decisioni. In ritardo
appare soprattutto l’Europa, dove un salto di qualità è alla portata e invece spesso prevalgono egoismi nazionalistici.
Affrontiamo questi temi con un confronto pervaso di pragmatismo e senso di positività.
 
 
CRISI ECONOMICA
 
 
Siamo di fronte ad una situazione di incertezza, legata al protrarsi delle difficili condizioni che caratterizzano il contesto economico.
La crisi economica, ci spinge ad interrogarci sul nostro modello industriale. Occorre una politica industriale a livello di paese che metta al centro la competitività, l’innovazione e la ricerca tecnologica.
E’ necessario favorire la crescita con progetti in settori strategici della conoscenza.
 
L'internazionalizzazione ed i nuovi mercati sono un punto fondamentale per la nostra economia.
 
 
 
Il ruolo chiave della competitività
La competitività del paese dipende dall’insieme di istituzioni, politiche e fattori che terminano  il livello della produttività del paese: le istituzioni, le infrastrutture, le condizioni macroeconomiche…
 
 
 
Superare le criticità
Dal confronto internazionale emerge come l’Italia sia ben posizionata dal punto di vista dello scambio di beni e servizi: siamo al settimo posto fra i paesi esportatori.
A fronte della profonda metamorfosi dello scenario globale, occorre però avviare un processo di rafforzamento del tessuto produttivo che consenta di partecipare con profitto ai nuovi equilibri del commercio internazionale.
 
 
Da soli è sempre più difficile farcela
Nonostante l’individuazione di controparti commerciali costituisca il primo e forse il più importante scoglio nei processi di internazionalizzazione, è noto come il primo approccio ai mercati esteri sia avvenuto in maniera autonoma, ovvero servendosi del passaparola fra imprese, della ricerca su Internet o partecipando a fiere di settore.
La sfida dei mercati internazionali richiede modelli organizzativi diversi che siano in grado di limitare le criticità poste dalla frammentazione del sistema produttivo.
 
 
 
Su cosa puntare
Gli operatori italiani si distinguono sui mercati mondiali per una produzione unica, di qualità estremamente elevata. Per vincere la sfida dei mercati globali è dunque indispensabile puntare sul “made in Italy” ovvero su caratteristiche quali la qualità, la creatività, il design,  ’artigianalità industriale, ma soprattutto sulla ricerca e sull’innovazione.
 
 
 
Il sistema bancario
Occorre un nuovo rapporto tra banca e impresa, improntato sulla collaborazione o ancora più  sulla partnership. Le modalità di valutazione del merito creditizio sotto il profilo della componente relazionale e qualitativa, è particolarmente importante nel caso delle piccole imprese.
Per fornire il pieno supporto ai processi di internazionalizzazione delle piccole imprese e mitigare i rischi di razionamento del credito, occorre una conoscenza specifica dei mercati di sbocco esteri e delle procedure economiche e bancarie lì prevalenti.
La rete estera delle banche italiane può rappresentare un’utile leva strategica da sfruttare, una  vera e propria “porta di accesso” ai mercati esteri.
 
 
 
Il governo del paese
E’ indispensabile un processo di riforme da avviare senza ritardo e con il massimo impegno,  perché è ora di cambiare il volto del Paese. A partire dalle Istituzioni. Occorre semplificare il sistema di governante del paese.


 
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