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Isola del Giglio
Maria Grazia Trecarichi

Costa Concordia, i resti dovrebbero essere di Maria Grazia Tricarichi

Sul cadavere ritrovato due giorni fa, al ponte 3 del relitto, ci sarebbero stati indumenti femminili
10/10/2013 - 12:19

Non sono di un uomo, ma di una donna i resti umani trovati due giorni fa nel relitto della Costa Concordia. Lo dicono nuovi elementi, e oggi il tribunale di Grosseto ha disposto che siano mostrati ai parenti dei dispersi del naufragio - l'indiano Russel Rebello e la passeggera Maria Grazia Trecarichi - ''scarpe misura 38 di foggia femminile e una collana di metallo con ciondolo'' trovati sul cadavere estratto dalla nave e trasportato all'obitorio di Grosseto. Non solo, da fonti inquirenti si conferma che il cadavere aveva indumenti femminili, sembra parti di reggiseno. Emerge anche che le calzature da donna erano state scambiate per scarpe da jogging a causa della lunga permanenza in acqua. La questione, rispetto a due giorni fa, sposta le aspettative dei parenti dei due dispersi del naufragio.

 

''Questa notizia ci ha colto di sorpresa ma non voglio ancora pensare che sia mia moglie - dice all'ANSA, Elio Vincenzi, marito di Maria Grazia Trecarichi - In passato abbiamo avuto speranza quando si è parlato di ossa, e poi non erano. Ora c'è questa novità. Ma aspetto di avere la certezza che sia lei''. ''Mi hanno contattato per riconoscere degli oggetti'', aggiunge Vincenzi dicendo anche che ''proprio ieri mi sono sentito al telefono con Kevin Rebello (fratello dell'altro disperso, ndr) e abbiamo parlato a lungo. Tremo al pensiero di cosa possa pensare in questo momento e sono davvero in imbarazzo a doverci parlare di nuovo''. Sugli oggetti Vincenzi dice: ''mi hanno contattato per sapere delle scarpe e di una collana ritrovati su quello che resta del corpo. Da quello che mi ricordo è che lei aveva delle scarpe del marchio Nero Giardini ma non saprei riconoscere il modello. Forse sarà più precisa mia figlia''.

 

Sulla collana ricorda che ''quella sera mia moglie stava festeggiando il suo compleanno e mi ricordo che una sua amica le aveva donato un oggetto del genere. Quella sarei in grado di riconoscerla''. Riconoscere e stabilire l'identità dei resti ritrovati l'8 ottobre dai sommozzatori è molto difficile. La permanenza in mare ha trasfigurato il cadavere. Comunque già ieri è cominciato il lavoro del perito incaricato dal tribunale per dare un' identità al cadavere. Oltre ai prelievi di Dna, da confrontare con quello dei parenti - a questo punto, si fa capire, anche con il Dna dei familiari di Maria Grazia Trecarichi, non solo per quelli di Rebello -, il tribunale ha confermato di aver integrato la perizia con un'autopsia che stabilisca epoca, modalità e cause del decesso.

 

I dubbi sui resti umani hanno convinto il Codacons a depositare in segreteria un esposto in cui si chiede l'esatta ubicazione dei corpi sulla nave e si contestualizza il naufragio perfino rispetto a ipotesi di ''traffici illeciti sull'asse Mosca-Toscana''. Prosegue intanto il piano di rimozione della nave. Costa Crociere e società Dockwise hanno firmato un contratto che rende disponibile la Dockwise Vanguard - la più grande nave semi-sommergibile al mondo - come una delle opzioni per la rimozione del relitto. Valore del contratto, 30 mln di euro.

Fonte: ANSA


 
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