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Ciclismo

A Diego Ulissi lo sprint finale della Coppa Sabatini di Peccioli

L'alteta della Lampre Merida festeggia al termine di una corsa condotta dall'inizio alla fine dai suoi compagni. Sul podio Pasqualon e Villella
10/10/2013 - 16:32

È Diego Ulissi il vincitore della 61a edizione del G.P. Peccioli–Coppa Sabatini. Il corridore della Lampre-Merida si è imposto allo sprint precedendo sul traguardo di Via Mazzini Andrea Pasqualon (Bardiani Valvole–Csf Inox) e Davide Villella (Cannondale).

Nei primi 25 chilometri percorsi ad andatura sostenuta, si sono susseguiti diversi attacchi (tra i più attivi in questa fase Enrico Rossi della Meridiana-Kamen), ma solo al Parrinello ha preso corpo la fuga di giornata. I protagonisti di questo tentativo sono stati Matteo Montaguti (AG2R), Antonio Parrinello (Androni Giocattoli - Venezuela), Angelo Pagani (Bardiani-CSF) e Jacques Janse Van Rensburg (MTN-Qhubeka), ai quali si sono aggiunti una decina di chilometri più tardi, Edoardo Zardini (Bardiani-CSF) e Luigi Miletta (Androni Giocattoli - Venezuela).
 
Proprio quando si è formato il quintetto al comando, la fuga ha toccato il vantaggio massimo di 3’45” sul gruppo inseguitore. Già in queste fasi, in testa al plotone si piazzavano gli uomini della Lampre-Merida. La formazione diretta da Orlando Maini ha sempre mantenuto il distacco dai fuggitivi nell’ordine dei 3 minuti. Riducendosi sensibilmente intorno al chilometro 70, grazie soprattutto al lavoro di Adriano Malori.
 
La corsa, onorata dalla presenza del c.t. Paolo Bettini, è entrata nel vivo quando Parrinello, nel gruppo di testa, ha deciso di forzare l’andatura. Sul corridore dell’Androni Venezuela sono stati lesti a rientrare Janse Van Rensburg e Zardini. Il gruppo, dal quale poco prima aveva provato ad evadere l’ultimo vincitore della classica della Valdera Fabio Andres Duarte Arevalo (Colombia), ha lasciato poco spazio al trio di testa, contenendo il ritardo intorno ai 45”. L’azione dei battistrada si è conclusa  a circa 23 km dal termine.
 
A ricongiungimento avvenuto, si sono susseguiti diversi tentativi da parte di Quintero, Longo Borghini e Domont prima e Pirazzi, Rossi e Duarte poi). L’inseguimento è sempre stato condotto dagli uomini della Lampre-Merida. Una caduta all’inizio dell’ultimo giro ha eliminato dalla contesa tre possibili protagonisti, quali Jhon Darwin Atapuma (Colombia), Louis Meintjes (MTN-Qhubeka) e Patrick Sinkewitz (Meridiana-Kamen).
 
Nel corso dell’ultima ascesa verso Peccioli ci hanno provato Gianfranco Zilioli (Androni-Venezuela), Andrea Di Corrado (Bardiani) e Davide Gabburo (Flaminia-Fondriest), ma la solita Lampre-Merida è riuscita a ricucire pilotando il proprio capitano Diego Ulissi nelle migliori posizioni per affrontare lo sprint sul rettilineo d’arrivo. Il corridore di Donoratico si è lanciato in una lunga volata, riuscendo a contenere il veemente ritorno di Andrea Pasqualon, andando a conquistare la quinta vittoria stagionale.

 

CLASSIFICA

 

1. DIEGO ULISSI (Lampre-Merida) 4h48'41", media 41,277 km/h
2. Andrea PASQUALON (Bardiani-Csf) 
3. Davide VILLELLA (Cannondale)
4. Franco PELLIZOTTI (Androni Giocattoli - Venezuela)
5. Mauro FINETTO (Vini Fantini - Selle Italia)
6. Andrea ZORDAN (Androni Giocattoli - Venezuela)
7. Pier Paolo DE NEGRI (Vini Fantini - Selle Italia)
8. Mikael CHEREL (AG2R La Mondiale)
9. Miguel Angel RUBIANO CHAVEZ (Androni Giocattoli - Venezuela)
10.Davide MUCELLI (Ceramica Flaminia - Fondriest)

 

LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI

 

Diego Ulissi ha conquistato la 61a edizione del G.P. Peccioli–Coppa Sabatini grazie ad una bella volata con la quale è riuscito a precedere Andrea Pasqualon e Davide Villella, ma anche grazie ai propri compagni di squadra, che hanno tenuto sotto controllo la corsa dal primo all’ultimo km: «Eravamo la squadra di riferimento e tutti sapevano che questo arrivo mi si addiceva particolarmente. Era naturale che fossimo noi a prendere in mano la situazione. L'importante era non far andare via una fuga troppo numerosa, per gestire al meglio la corsa e il distacco». Una menzione particolare dedicata a Michele Scarponi, che si è messo a sua disposizione nelle fasi finali della corsa, forse anche per farsi perdonare il piccolo sgarro di Donoratico: «”Scarpo” oggi non doveva nemmeno esserci, perché doveva recuperare dai malanni sofferti al Lombardia. Non so se sia venuto apposta per me, ma ha fatto un grandissimo lavoro, da campione quale è. Tutti i compagni, Cunego compreso, sono stati veramente grandi e sono davvero contento di averli ripagati con una vittoria. Il finale comunque non è stato facile come si potrebbe pensare. Rubiano Chavez è partito lungo e mi ha costretto a lanciare la volata un po' presto, anche perché a quel punto ero rimasto da solo. Avevo paura che qualcuno potesse anticiparmi».  Il ventiquattrenne corridore della Lampre-Merida ha voluto dedicare la vittoria a sua figlia Lia che proprio ieri ha festeggiato il suo primo compleanno.
 
Ottimo secondo posto per Andrea Pasqualon, a cui però rimane un po’ di rammarico per quella che poteva essere una ghiottissima occasione: «Purtroppo non ero subito a ruota di Ulissi, dove invece era Finetto. Peccato che gli siano mancate le gambe nel finale. Stavo passando vicino alle transenne e sono stato costretto frenare. Credo in quel momento, di essermi giocato la vittoria. Speravo ugualmente di poter beffare Ulissi sulla linea. Invece Diego è stato scaltro accorgendosi  che stavo arrivando forte da dietro. Ha dato il colpo di reni ed ha vinto. Sono un po' amareggiato, ma va bene così».
 
Completa il podio la giovane promessa Davide Villella, che sta concludendo la sua ultima stagione tra i dilettanti. Arrivato a Peccioli nel ruolo di stagista del team Cannondale. Queste le sue parole dopo l’arrivo: «Longo Borghini e Salerno mi hanno dato una grande mano nel finale, mettendomi in buona posizione per affrontare lo sprint. Quando però è partito Diego Ulissi ho provato a stargli a ruota, ma alla fine mi sono dovuto accontentare del terzo posto».

Fonte: GP Peccioli Coppa Sabatini (Ufficio Stampa)


 
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