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Firenze

Dario Parrini fra i creatori del documento con cui Renzi presenta la propria candidatura a segretario del Pd

Insieme al candidato alla segreteria regionale hanno collaborato anche Enrico Morando e Giorgio Tonini
10/10/2013 - 18:15

L'onorevole Dario Parrini è uno degli estensori del documento col quale Matteo Renzi lancia la propria candidatura alla carica di segretario del PD. Nel documento si indica 

 

In documento Renzi partito agile e radicato, primarie idee

 

Un partito agile ma radicato, in cui molto spazio venga dato agli amministratori locali e ai sindaci e meno agli organismi centrali, che faccia primarie sulle idee e lanci grandi campagne dal basso, meno passivo e più partecipativo. E' questo - secondo quanto viene riferito - il profilo che Matteo Renzi intende dare al Pd e contenuto nel documento programmatico che verrà consegnato domani alla commissione nazionale del partito, insieme alla sua candidatura. Vi ha lavorato in prima persona, con la collaborazione di dirigenti a lui vicini.

 

Un grande spazio nel documento, sempre secondo quanto viene spiegato, sarebbe dedicato al tema della scuola, ci sarebbero passaggi sull'Europa e una parte sarebbe dedicata all'economia e al fisco così come alla riforma della burocrazia, da sempre cavallo di battaglia del sindaco. Per quanto riguarda i temi economici un passaggio importante sarebbe dedicato al tema di come riattivare il credito alle imprese per agevolare la ripresa nel tessuto delle Pmi. Al documento, la mozione dell''Italia che cambia verso', hanno collaborato, tra gli altri, esponenti vicini al sindaco come il deputato Dario Parrini ma anche Enrico Morando e Giorgio Tonini.

 

 

"L'Italia cambia verso": è lo slogan con il quale Matteo Renzi intraprende la campagna per la scalata alla segreteria del Pd che partirà sabato da Bari. Lo slogan, a caratteri cubitali su uno sfondo rosso-arancio e azzurro, campeggia anche sulla copertina della sua pagina facebook.

 

L'espressione "L'Italia" è scritto al contrario, da sinistra verso destra, mentre quella "cambia verso", sotto, è seguita da un punto. Lo slogan ha anche una "firma": Renzi, con la lettera iniziale a forma di freccia. Il sindaco di Firenze, nelle sue e-news aveva proprio ieri parlato di una ''campagna a forma di freccia". Cambia, in effetti, anche il verso e la direzione del suo tour: quello per le primarie per la premiership partì da una città del nord, Verona, mentre questa volta la campagna parte da sud, Bari. In basso, sotto il nuovo logo, anche l'hashtag #cambiaverso.

 

Renzi, candidato a Firenze? Credo proprio di sì

 

"Credo proprio di si'". Lo ha detto il sindaco di Firenze Matteo Renzi al Tg3 replicando a chi gli chiedeva se correrà per sindaco di Firenze citando ad esempio il fatto che "è normale che un segretario di partito possa fare il deputato, l'importante faccia bene il suo lavoro".

 

"Dieci, cento parlamentari? L'importante è che ci siano cittadini". Lo ha detto il sindaco di Firenze Matteo Renzi replicando al Tg3 a chi gli chiedeva se fosse più lusingato o preoccupato delle firme raccolte in questi giorni in Parlamento a suo sostegno.

 

 
Renzi, contro Colle attacchi sguaiati

 

"Il presidente della Repubblica ha fatto un messaggio di grande valore sociale e gli attacchi sguaiati nei suoi confronti sono inaccettabili". Lo ha detto Matteo Renzi parlando al Tg3 delle reazioni al messaggio di Napolitano alle Camere.

 

"Condivido la prudenza" sull'amnistia e l'indulto, "amnistia e indulto hanno senso alla fine di un percorso" di riforma della giustizia. Lo ha detto il sindaco di Firenze Matteo Renzi parlando al Tg3. Ci sono - ha evidenziato - leggi da toccare come la Bossi-Fini ma anche la legge Giovanardi. "Ci sono delle cose da fare prima di tutto - ha evidenziato - non è che puoi fare 'amnistia e bomba libera tutti', non ci capirebbero".

Fonte: ANSA


 
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