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Castagneto Carducci

Sofisticate tecnologie per mappare vigne e migliorare il prodotto

In volo su un aereo leggero per fare il check up delle vigne delle aziende vitivinicole più prestigiose
11/10/2013 - 17:02

 

 
In volo su un aereo leggero per fare il check up delle vigne delle aziende vitivinicole più prestigiose.
 
E' il lavoro di Claudio Belli e dei suoi colleghi ricercatori di Terrasystem, spin off dell'università degli studi della Tuscia-Viterbo nel campo del telerilevamento aereo a supporto di quella che viene chiamata 'viticoltura di precisione' per il miglioramento della produzione.
 
Terrasystem lavora in diverse regioni italiane tra cui Toscana, Sicilia e Veneto.
 
Recentemente era a Bolgheri per fare rilevamenti per conto di alcune aziende vitivinicole per le quali sono state realizzate delle mappe di vigoria e quindi di previsione di come sarà l'annata vitivinicola oltre che mappe di stress idrico.
 
Questo materiale, spiega Belli, aiuterà queste aziende a raggiungere il loro obbiettivo, cioè ottimizzare il vigneto e la produzione.
 
''La nostra università - spiega Belli - ha scommesso su un trasferimento tecnologico di un risultato di ricerca che è centrato sul monitoraggio ambientale tramite vettori aerei e tramite sistemi che consentono oggi di effettuare un monitoraggio sia dell'aria, dei flussi di anidride carbonica, sia del territorio attraverso sistemi di telerilevamento multispettrali e termici. Quindi con un unico aereo e' possibile montare questi sistemi alternativamente e realizzare il monitoraggio''.
 
''Noi - prosegue il ricercatore - vediamo così il territorio attraverso delle immagini spettrali, sia nella componente visibile, sia nella parte invisibile all'occhio umano compresa quella termica. Quindi, effettuiamo delle mappe di temperatura del territorio, delle mappe di vegetazione, attraverso degli indici legati all'efficienza fotosintetica. Tutte queste informazioni vengono legate attraverso degli algoritmi che ci restituiscono dei parametri che riguardano la produttività, la qualità del prodotto, lo stress idrico e lo stato fitosanitario delle colture. Informazioni spaziali che leggono il vigneto in maniera molto precisa e molto puntuale''.
 
La mappa dunque fornisce preziose informazioni al viticoltore: per esempio, è possibile individuare le aree che presentano una diversa potenzialità produttiva e trattarle in modo differenziato.
 
''Questa attività si inserisce nel filone della agricoltura di precisione che dalla ricerca - spiega Belli - in Italia sta pian piano passando ad una fase applicativa anche in altre filiere come i seminativi, ortive in pieno campo e frutta in guscio. Il vitivinicolo rimane il settore di punta che sta utilizzando sempre più questi dati. Ormai ogni anno noi effettuiamo monitoraggi per le aziende più importanti, tra cui Antinori, Tenuta dell'Ornellaia, Mezzacorona, Ruffino e altre''.
 
 

Fonte: ANSA


 
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