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Certaldo

Un serpentone di trattori e autovetture per dire no alla CO2, il Comitato dà il via alla giornata di sensibilizzazione - VIDEO e FOTO

Tornano a farsi sentire gli attivisti guidati dal presidente Majnoni: "La vita è fatta di scelte, area mineraria o turismo". Circolazione in tilt
12/10/2013 - 15:08

 Il maltempo non ha fermato il 'popolo' del No CO2 che nella giornata del 10 ottobre a Certaldo, sotto il vessillo del Comitato Difesa e Tutela della Valdelsa, si è ritrovato per protestare contro il progetto San Paolo che mira a realizzare pozzi per la caccia del gas a centinaia di metri di profondità. Un corteo di trattori e autovetture ha sfilato per le vie di Certaldo, partendo dalla località di Bassetto, all'altezza del Bar 429.

 

Il traffico, una volta che il corteo si è riversato lungo via Romana, ha creato un lungo serpentone, culminato con una sostal al Municipio di Certaldo, nella centralissima piazza Boccaccio, dove fior di curiosi si sono soffermati per vedere da vicino cosa stesse accadendo.

 

Gli stessi attivisti del Comitato intanto distribuivano volantini per ricordare l'evento del pomeriggio con la sagra della CO2 che si terrà nel terreno dove, seguendo gli strumenti del regolamento urbanistico di Certaldo, vi è la sola possibilità per realizzare lo stabilimento per convogliare il gas estratto dal sottosuolo. Un palco, dibattiti, libri, giochi e tanti striscioni per accendere le antenne della cittadinanza, di fronte a un progetto considerato dal Comitato un vero e proprio disastro per il paese e la sua vocazione turistica. Tra l'altro la Lifenergy ha ricordato più volte come il progetto 'San Paolo' sia invece sicuro e la connessione tra l'area mineraria e la bandiera arancione siano in realtà pure fantasie.

 

Il corteo per le vie di Certaldo  

 

L'assessore alla cultura di Certaldo, Giacomo Cucini, ha tra l'altro spiegato sul suo profilo Facebook che radio Deejay ha menzionato il paese di Certaldo per la festa della bandiera arancione del Touring che si terrà domani, domenica 12 ottobre. Adesso l'attenzione dopo il corteo si sposta a Bassetto, dove il sole sta accompagnando questa giornata dopo gli scrosci della nottata.

 

 

Il presidente del comitato difesa e tutela della Valdelsa, Pietro Majnoni, manda un chiaro messaggio alla politica e all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Campinoti: “La vita è fatta scelte, o si decide di essere un paese a vocazione turistica oppure si fa largo all’area mineraria”. Parole forti che arrivano pochi giorni dopo il no politico unanime che è arrivato dal consiglio comunale di Certaldo sulla caccia al gas con il progetto ‘San Paolo’ della Lifenergy. “Quando Campinoti dice che per lui non è cambiato niente si sbaglia. Il primo cittadino difficilmente si sposta dalle sue posizioni, mentre in un anno e mezzo il Comitato, dopo la manifestazione di novembre 2012, ha informato la cittadinanza, facendo conoscere dettagliatamente la questione del gas anche alla politica che, una volta messasi in moto, ha preso conoscenza della pericolosità di una nascita di un’area mineraria” spiega Majoni. Nel pomeriggio invece a partire dalle 17,30 grande festa in campagna dove ha parlato il presidente Majnoni e si è aggiunto anche il sindaco di Barberino Val D’Elsa, Maurizio Semplici, fin dall’inizio in prima linea per dire no al progetto del gas.

Anche in Regione la commissione ambiente ha ascoltato il Comitato: "Dovevamo restare per 30 minuti, alla fine siamo stati ascoltati per un'ora e mezzo. Ci sono carenze legislative importanti e in questi casi vincono i più furbi e i più forti. Dobbiamo mettere paletti e tutele. Non tutti hanno le competenze per poter affrontare i progetti di estrazione mineraria, servono competenze e aree da tutelare, perchè le aree minerarie non si possono fare dappertutto e a tutti i costi".

 La Lifenergy ha ricordato più volte come il progetto 'San Paolo' sia invece sicuro e la connessione tra l'area mineraria e la bandiera arancione siano in realtà pure fantasie. Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere provinciale del PdL, Filippo Ciampolini: “Il no unanime del consiglio comunale ha cambiato completamente la situazione e il sindaco Campinoti sbaglia nel dire il contrario. Neppure i nuovi dossi hanno fermato i trattori, mentre l’amministrazione comunale è stata completamente di fronte a questo corteo che è tornato in campo per sensibilizzare sul tema dell’estrazione”.

 

L'intervista al presidente Comitato Difesa e Tutela della Valdelsa, Pietro Majnoni

 

  

Giacomo Bertelli


 
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