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Capannori

Al via il progetto "Orto in condotta"

L'inaugurazione a Villa Lazzareschi nell’ambito dell’iniziativa ‘L’uomo è ciò che mangia’ alla quale è intervenuto il presidente nazionale di Slow Food, Roberto Burdese
12/10/2013 - 14:11

Stamani (sabato) Partenza ufficiale per il progetto nazionale di Slow Food ‘Orto in Condotta’,  grazie al quale a Capannori nasceranno 16 orti scolastici. Stamani (sabato) nella bella cornice di Villa Lazzareschi a Camigliano, Comune di Capannori, Istituti Comprensivi, Condotta Slow Food Lucca, Compitese e Orti Lucchesi e l’associazione ‘Scuola ti voglio bene comune’ hanno siglato un apposito protocollo d’intesa che stabilisce l’impegno di  ciascun soggetto aderente nel realizzare questo innovativo progetto di educazione alimentare e ambientale.

 

La firma del documento è avvenuta al termine di un incontro molto partecipato da docenti e genitori,  intitolato ’L’uomo è ciò che mangia’, che è stato l’occasione per illustrare pubblicamente il progetto ‘Orto in condotta’, che avrà durata triennale e coinvolgerà 400 studenti  e 40 docenti. 

 

Alla mattinata, concepita anche come prima giornata di formazione per i docenti, hanno preso parte l’assessore alle politiche educative, Lara Pizza, il presidente nazionale di Slow Food, Roberto Burdese, insieme alla responsabile nazionale dei Presìdi Slow Food Italia, Francesca Baldereschi e alla presidente di Slow Food Toscana, Raffaella Grana, il dirigente scolastico dell’istituto Comprensivo di Camigliano Giorgio Dalsasso, in rappresentanza di tutti gli istituti comprensivi e di ‘Scuola ti voglio bene comune’ e per la condotta locale di Slow Food il presidente Marco Del Pistoia e il fiduciario, Marino Lencioni.

 

Nell’aprire l’incontro l‘assessore Pizza ha evidenziato l’alto valore didattico e culturale del progetto per far conoscere alle nuove generazioni il territorio e i suoi prodotti tipici, l’importanza della biodiversità,  il ritmo delle stagioni, il corretto utilizzo dell’acqua nell’irrigazione, ed anche l’importanza della rete creatasi per la sua realizzazione con il coinvolgimento di scuole, famiglie, nonni ortolani e associazioni per dar vita ad una comunità dell’apprendimento  che trasferisca ai più giovani i saperi legati alla cultura del cibo e alla salvaguardia ambientale.

 

Il presidente nazionale di Slow Food Roberto Burdese ha espresso grande soddisfazione per l’alta adesione delle scuole al progetto e ha detto che realizzare questa esperienza in un territorio come Capannori,  dove  è già stato fatto molto, rappresenta una bella e interessante sfida.

Fonte: Comune di Capannori - Ufficio Stampa


 
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