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Isola del Giglio

Costa Concordia: lo scheletro trovato due giorni fa potrebbe essere quello di Maria Grazia Trecarichi

E' questo sostiene il marito della donna dispersa il 13 gennaio scorso, che oltre all'esame del Dna chiede anche che venga effettuata l'autopsia
12/10/2013 - 17:45

 "Mia moglie é stata trovata in una zona del ponte 3, vicino alle cucine di poppa. E' probabile che abbia seguito Russel Rebello, che conosceva bene quella zona della nave, per cercare una via di salvezza. Mancavano pochi metri e Maria Grazia si sarebbe potuta salvare".

 

A parlare é Elio Vincenzi, il marito di Maria Grazia Trecarichi, la donna dispersa nel naufragio della Costa Concordia il 13 gennaio dello scorso anno e il cui corpo potrebbe essere quello ritrovato due giorni fa dai sommozzatori. Se anche il corpo di Rebello, il cameriere indiano, l'unico che manca ancora all'appello, fosse ritrovato in quella zona della nave, l'ipotesi di Vincenzi potrebbe essere confermata. "Le ultime notizie su mia moglie - aggiunge Vincenzi - la vedono sul ponte 4 con la sua amica, Maria Luisa Virzi. Un testimone racconta che un amico di Rebello lo avrebbe invitato a buttarsi in acqua per salvarsi ma lui non lo fa. Probabile che abbiano provato assieme una via di fuga".

 

Secondo Vincenzi il corpo della moglie sarebbe stato trovato in una zona di acqua stagnante. Lo testimonierebbe il fatto che aveva ancora addosso la catenina, regalo dell'amica per i 50 anni che compiva proprio la notte della tragedia, le scarpe ancora ai piedi e la borsa della donna che era poco lontano dal corpo. Vincenzi e la figlia Stefania, che era insieme alla madre sulla Concordia, ieri nella Polizia Scientifica di Catania, in alcune foto fatte arrivare dalla Procura di Grosseto, hanno riconosciuto le scarpe e la collana della donna. Sarà ora l'esame del Dna e secondo Vincenzi anche una autopsia, che dovrebbe essere disposta dalla Procura di Grosseto, a confermare se quello scheletro appartiene alla Trecarichi.

Fonte: ANSA


 
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