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Altopascio

Toscopan, disco verde alla proposta di concordato

Accettata la proposta del commercialista Roberto Di Grazia. La Provincia soddisfatta per l'accordo raggiunto: "Via libera al rilancio"
01/07/2011 - 16:49

A pochi giorni dal trasferimento dell'azienda a Toscana Pane, la maggioranza assoluta dei creditori chirografari di Toscopan, che consistevano in circa venti Milioni di euro, ha espresso voto favorevole alla proposta concordataria formulata dal consulente della Societa Dott. Roberto Di Grazia, dottore commercialista, con studio in Lucca, via G. Pascoli 78, esperto in crisi d'impresa, che ha affrontato sia gli aspetti legali che contabili e di bilancio. 

 

La società era stata ammessa alla procedura dal Tribunale di Lucca lo scorso 1 Novembre. L'adunanza dei creditori si é tenuta il 9 giugno e ieri sono scaduti i venti giorni successivi a disposizione per il voto. Per prassi le banche votano proprio durante tale termine. Il Piano prevedeva la suddivisione dei creditori in tre classi con trattamento graduato e la parziale falcidia di alcuni creditori privilegiati, come consentito dalla nuova legge fallimentare: Classe dei fornitori di materie prime, che ha riportato il voto favorevole del 100% dei creditori, classe dei chirografari fornitori e banche che ha riportato il voto favorevole di circa il sessanta per cento e classe dei privilegiati falcidiati.

 

Alla fine la gran parte dei fornitori e quasi tutte le banche, creditrici per circa otto milioni, hanno espresso parere favorevole da Unicredit a Bnl, al Gruppo Intesa, Cariprato e Carismi. Durante il periodo assegnato ai creditori per esprimere il voto il Giudice Delegato Dott. Giacomo Lucente, che ha sapientemente condotto le operazioni concordatarie, ha autorizzato la vendita dell'azienda all'affittuaria Toscana Pane S.r.l., Lunedi scorso, consentendo la prosecuzione in via definitiva dell'attività aziendale. L'idea per la proposta concordataria é nata da un incontro tra lo stesso Dott. Di Grazia, consulente Toscopan per la gestione della crisi e Luigi Maionchi. Da li si é innescata l'alleanza tra i Molini Maionchi e Rossi di Ripafratta, le sessioni presso la Fidi Toscana con il costante supporto del Sindaco di Altopascio Marchetti e della Provincia, per addivenire ai contratti stipulati tra Toscopan e Toscana Pane sui quali é stata poi basata la proposta di concordato.

 

All'attivo del concordato figurano i crediti, il cui incasso era comunque garantito, i canoni di affitto e il prezzo dell'azienda e delle merci. Gli amministratori della Toscopan Felice e Tullio Del Carlo hanno fornito la loro fattiva opera nell'incasso dei crediti e nel gestire i rapporti con le maestranze, al fine di raggiungere l'obiettivo del riassorbimento graduale di tutto il personale, che raggiungeva le 130 unità.

 

 

C’è soddisfazione da parte degli amministratori provinciali sia per il recente accordo che ha ufficializzato il passaggio di proprietà dalla “Toscopan” a “Toscana Pane” consolidando l’attività di una delle aziende storiche della Piana di Lucca, sia per il parere favorevole  espresso  da parte dei creditori alla domanda di concordato. Tale domanda era stata avanzata la scorsa estate dal cda della Toscopan per far fronte ai debiti pregressi.



Il presidente della Provincia Stefano Baccelli e l’assessore provinciale allo sviluppo economico Francesco Bambini - che nei mesi scorsi hanno seguito da vicino la difficile vertenza sindacale contribuendo alla sigla di un accordo preliminare che, di fatto, consentiva  l'uscita dalla situazione di crisi in cui versava l'azienda  – esprimono il loro apprezzamento per il subentro nella proprietà da parte di “Toscana Pane” nella nuova società, per il piano di ripresa dell’attività produttiva che è in linea con le intese raggiunte a suo tempo, nonché per la progressiva riassunzione dei dipendenti: al momento oltre una cinquantina.



“Con questo accordo – dichiarano – si sono creati i presupposti per consolidare  il rilancio dell’azienda altopascese che ha rappresentato, e rappresenta tuttora, una realtà produttiva del territorio, leader a livello nazionale per la produzione di pane e ed è attiva anche sul mercato estero. Ci auguriamo che il riassorbimento dei dipendenti prosegua anche nei prossimi mesi per ritornare ai livelli occupazionali (oltre un centinaio – ndr) precedenti allo stato di crisi.  Con il subentro di Toscana Pane si sono, inoltre, create le condizioni per creare una filiera completa, tenendo conto del fatto che altre società che operano nel settore dei farinacei fanno parte nel capitale azionario. Questi primi importanti risultati sono stati raggiunti anche grazie all'impegno messo in campo da parte di tutti i soggetti fin dal sorgere della situazione di difficoltà".



Nei prossimi mesi il Tribunale provvederà a fissare una nuova udienza per formalizzare l’omologazione del concordato.


 
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